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19 marzo 2008

RON MUECK


L'IPER-REALISMO E' SERVITO!
 


"Mask II", Autoritratto

 

Ron Mueck (classe 1958), uno scultore australiano che lavora in Inghilterra, è uno dei più importanti artisti contemporanei dell'iper-realismo.

Le sue gigantesche ed incredibili sculture tra il  grottesco e l'inquitante sono state in mostra all'ex Millennium Dome di Londra e alla galleria Charles Saatchi per molto tempo.
La sua carriera inizia come creatore di modelli e burattini pe la televisione ed il cinema (ha lavorato nel film "Labyrinth"). La sua compagnia si stabilisce poi a Londra per occuparsi di foto-realistiche e oggetti animati per il settore pubblicitario. Tale attività lo portò ad affermare che "la fotografia praticamente distrugge la presenza fisica dell'oggetto originale ", e per questo il suo interesse si rivolse poi alla scultura.

Nel 1996 Mueck si dedicò alle "belle arti" in collaborazione con la suocera, Paula Rego, per la produzione di piccole figure come parte di un tableau in mostra presso la Hayward Gallery. Quando la Rego vide l'opera intitolata "Pinocchio"

 

rimase colpita e lo introdusse a Charles Saatchi, che, impressionato da subito, iniziò a raccogliere e commissionargli lavori. Nel 1997 Mueck creò l'opera "Dead Dad" che portò  il suo nome alla ribalta per essere stato incluso nella mostra "Sensation" della Royal Academy.

  

"Dead Dad" non era altro che la rappresentazione in scala del corpo del proprio padre dopo la sua morte. Questa è l'unica opera di Mueck in cui sono stati usati i suoi capelli.

Una caratteristica delle opere di Mueck è che riproducono fedelmente ogni reale e minuto dettaglio del corpo umano, e, giocando con la riproduzione in scala, trasmettono sconcertanti sensazioni. La sua scultura "Boy 1999" alta cinque metri, è stato una caratteristica del Millennium Dome, poi esposta alla Biennale di Venezia.

 

Nel 2002 la scultura "Pregnant Woman" è stata acquistata dalla National Gallery dell'Australia, per 800000 dollari australiani.

  

La maggior parte delle sue raffigurazioni mostrano persone nude sebbene alcune vestite ed altre, come la donna  "In Bed" del 2005, coperte da tessuti.

 

Per creare le sue opere, Ron Mueck usa resina, fibra di vetro e silicone. I capelli sono reali (per chi non lo sapesse, i capelli umani si acquistano).

 

Nel 2002 ha tenuto una mostra personale (intitolata 'Big Man') presso l'Hirshhorn Museum e Sculpture Garden di Washington. Più recenti le mostre al Museo d'Arte Contemporanea di Sidney e alla National Gallery di Londra.


"Big Man", 2000

Tali opere esplorano le contraddizioni tra realtà e artificio e creano una tensione tra il mondo reale e uno fantasmagorico. Giusto un gioco tra ambiguità, illusione e imitazione. Vene, rughe, capelli, carnagione, pelle, macchie, nessun dettaglio è trascurato al fine di ottenere una perfetta somiglianza con la "vita reale". Ogni lavoro è l'inizio di un racconto, di un mondo introspettivo che esprime uno stato interiore.

Inutile sottolineralo, le opere viste da vicino producono un impatto emotivo e psicologico  unico!  


"A Girl", 2006  


"Two Women", 2005  


"Wild man", 2005
 


L'autore al lavoro su dei modellini.
 


 

 


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permalink | inviato da feel il 19/3/2008 alle 18:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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